tel. 010-542057 fax. 010-5302577 massimonicolo@occhioallaretina.it
Half-Fluence Vs. Half-Dose

Terapia Fotodinamica a mezza-fluenza Vs. mezza-dose nella CSC

Nel numero di Maggio 2014 della prestigiosa rivista American Journal of Ophthalmology sono stati pubblicati i risultati di un lavoro di confronto tra la terapia fotodinamica a mezza dose e mezza fluenza nel trattamento della corioretinopatia sierosa centrale.

Dai risultati emerge che la PDT a mezza dose determina un riassorbimento più veloce e duraturo del fluido rispetto alla PDT a mezza fluenza. Nessuna differenza è emersa per quanto riguarda la sicurezza dei due trattamenti.

 

Comments ( 2 )

  • Dr franco farina

    Gentile Collega, mi scuso per gli errori commessi dalla collaboratrice sotto dettatura nella descrizione nel blog del mio caso. Ho omesso volutamente per brevità di riferire la presenza di discromia, con perdita prevalente del giallo-arancio, ipovisione al crepuscolo e di notte, aspetto giallino della bolla in presenza di sole, aspetto talora a sale e pepe della immagine centrale alla visione su una parete bianca ( es. un muro ben liscio) aprendo e chiudendo di seguito velocemente l’occhio, persistenza di macchia luminosa dopo aver visto uno schermo illuminato, deformazionbe dei cerchi che assumono aspetto ad uovo con asse maggiore verticale ecc. Inoltre monitorando la ” immagine grigia ” o di sale e pepe, si nota una variabilità di esse ad esempio dopo blanda attività fisica o suonando il sax o al mattino al risveglio. La distribuzione del flusso varia quindi e in tempi anche brevi nella giornata dando ” figure” diverse. Inutile riferire quanto noto; diuretici inutili, cortisone deleterio ( i dosaggi del cortisolo e acth non sono stati mai curiosamente oltre la norma idem testosterone ecc), I colleghi ascoltati si orientanno prevalentemente sul blocco dell’ acth che ha dato loro buoni risultati ma discrete recidive. Da profano a tutti ho riferito che l’acth è comandato dal crh e quindi si potrebbe agire su questo con blanda terapia mirata ( fatti esperimenti con alcune categorie specifiche di benzodiazepine). La pdt non è praticata per nulla o con non ampia casistica da molti oculisti e quindi viene definita pericolosa per possibili danni irerversibili al neuroepitelio. Chi ne ha fatte numerose e quindi sa dosare al minimo la dose efficace e assolutamente priva di danni futuri ovviamente la propone con più convinzione. La confusione aumenta quando compaiono articoli come quelli di colleghi indiani che confutano la modalità di interpretazione dei risultati compreso quelli alla lunga distanza sempre sui danni al neuroepitelio.. Non senza un po’ di timore quindi si accetta il trattamento ! Voglia gradire i saluti più cordiali dr franco farina

    • Massimonicolo

      Caro Franco,
      ho letto con attenzione la tua mail. Tuttavia avrei bisogno quanto meno di vedere le immagini degli ultimi oct e angiografie fatte in modo da farmi un’idea dell’entità del problema.
      Puoi mandarmi tutto a massimonicolo@occhioallaretina.it
      In ogni caso la PDT ad oggi è l’unica terapia che si sia dimostrata sicura ed efficace nell’indurre il riassorbimento del fluido sottoretinico.
      a presto,
      Massimo Nicolò

Post a Comment

Please type the characters of this captcha image in the input box

Gentilmente scrivi le lettere di questa immagine captcha nella casella di input